Errori comuni · 2 minuti di lettura
Il DVR copiato da internet: perché non ti protegge
Il DVR deve descrivere i rischi della tua azienda, non di un’azienda qualsiasi. Un modello scaricato da internet di solito contiene rischi che da te non esistono e dimentica quelli che hai davvero. E la legge non sanziona solo il DVR assente: punisce anche quello a cui mancano gli elementi obbligatori.
Come si riconosce un DVR copiato
A chi fa i controlli bastano pochi minuti. I segnali sono quasi sempre gli stessi:
- Rischi che nella tua attività non esistono, e mancano quelli tipici del tuo settore.
- Mansioni generiche che non corrispondono a chi lavora davvero in azienda.
- Il nome di un’altra azienda dimenticato in qualche pagina.
- Nessuna data certa, nessuna firma, nessun aggiornamento negli anni.
- Un programma di miglioramento vuoto, o uguale a quello di cento altri documenti.
Cosa deve contenere, per legge
- La valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con i criteri usati.
- Le misure di prevenzione e protezione adottate e i dispositivi di protezione individuale.
- Il programma delle misure per migliorare la sicurezza nel tempo.
- Le procedure per attuarle e chi deve farlo, con le competenze necessarie.
- I nominativi di RSPP, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e medico competente, se previsto.
- Le mansioni che espongono a rischi specifici.
Il documento va firmato dal datore di lavoro e deve avere data certa. Partecipano alla valutazione l’RSPP e il medico competente, se nominato, e va consultato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
I rischi che mancano più spesso
La legge chiede di valutare anche rischi che i modelli generici quasi sempre ignorano:
- lo stress lavoro-correlato;
- le lavoratrici in gravidanza;
- le differenze di genere e di età;
- i lavoratori provenienti da altri Paesi;
- la tipologia di contratto, per esempio stagionali e contratti a termine.
Sono proprio i rischi che pesano in un hotel o in un’azienda agricola, dove lavorano persone giovani e meno giovani, spesso straniere, spesso stagionali.
Chi ha fino a cinquanta lavoratori può usare le procedure standardizzate: un modello ufficiale che semplifica il lavoro. Non sono però un documento da scaricare e firmare: vanno compilate sulla propria azienda, rischio per rischio.
Cosa rischi
Un DVR assente è sanzionato penalmente. Ma anche un DVR incompleto, a cui mancano gli elementi obbligatori, è punito. E in caso di infortunio, un documento che non corrisponde alla realtà non protegge nessuno, a cominciare da te.
D.Lgs. 81/2008: art. 17 (obblighi non delegabili), art. 28 (oggetto e contenuto della valutazione dei rischi), art. 29 (modalità di effettuazione), art. 55 (sanzioni, anche per il DVR privo degli elementi obbligatori). Procedure standardizzate: D.M. 30 novembre 2012.
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Seguimi su InstagramArticolo a scopo informativo: non sostituisce la valutazione sul caso specifico.