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Obbligo spiegato · 2 minuti di lettura

Hai anche un solo dipendente? Allora ti serve il DVR

In breve

Se nella tua azienda lavora anche una sola persona, devi valutare i rischi e scriverli nel DVR. Lo firmi tu, non puoi delegarlo, e va aggiornato quando l’azienda cambia.

Chi è obbligato

Ogni datore di lavoro che ha almeno un lavoratore. Per la legge è lavoratore chiunque svolga un’attività nella tua organizzazione, con o senza retribuzione: dipendenti a tempo pieno o parziale, stagionali, apprendisti, tirocinanti, soci lavoratori.

Non conta il settore né la dimensione: l’hotel con cinquanta camere e il negozio con una commessa hanno lo stesso obbligo.

Lo firmi tu, e non si delega

La valutazione dei rischi e il DVR sono tra i due obblighi che il datore di lavoro non può delegare a nessuno. Puoi farti aiutare da un consulente o dal tuo RSPP, ma la responsabilità del documento resta tua.

Cosa deve contenere

  • La valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute, con i criteri usati.
  • Le misure di prevenzione e protezione adottate e i dispositivi di protezione individuale.
  • Il programma delle misure per migliorare la sicurezza nel tempo, con chi deve attuarle.
  • I nominativi di RSPP, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e medico competente, se previsto.
  • Le mansioni che espongono a rischi specifici e richiedono formazione particolare.

Il documento deve avere data certa, e va tenuto in azienda.

Quando va aggiornato

Il DVR non si scrive una volta per sempre. Va rielaborato, entro trenta giorni, quando cambiano in modo significativo il lavoro o l’organizzazione, dopo infortuni significativi e quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzia la necessità.

Esempi concreti: apri una nuova sala, compri un macchinario, inizi a usare un prodotto chimico diverso, assumi stagionali con mansioni nuove.

Se apri adesso

Per una nuova attività la valutazione va fatta subito, e il documento va completato entro novanta giorni dall’inizio.

L'errore più comune

Pensare di poter ancora «autocertificare» la valutazione dei rischi. Quella possibilità per le aziende fino a dieci lavoratori non esiste più dal 2013. Chi ha fino a cinquanta lavoratori può usare le procedure standardizzate, che sono comunque un DVR vero, scritto sulla propria azienda.

Cosa rischi se manca

L’omessa valutazione dei rischi e la mancata redazione del DVR sono sanzionate penalmente: per il datore di lavoro è previsto l’arresto o un’ammenda. Inoltre, la mancata elaborazione del DVR è tra le violazioni che possono portare alla sospensione dell’attività. In caso di infortunio, un DVR assente o non aggiornato pesa anche sulla responsabilità civile.

Riferimenti

D.Lgs. 81/2008: art. 2 (definizione di lavoratore), art. 14 e Allegato I (sospensione dell’attività), art. 17 (obblighi non delegabili), art. 28 (contenuto del DVR), art. 29 (modalità e aggiornamento), art. 55 (sanzioni). Procedure standardizzate: D.M. 30 novembre 2012.

Un obbligo alla settimana, spiegato in 30 secondi.

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Articolo a scopo informativo: non sostituisce la valutazione sul caso specifico.